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Servizi
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Impianti Fotovoltaici
Da sempre attenta alle problematiche ambientali ed energetiche, nel 2007, la
ELETTRICA BUONANNO SRL ha ampliato i propri orizzonti occupandosi del
settore delle energie alternative ed in particolar modo dell'energia solare fotovoltaica.
Oltre a sviluppare progetti di ricerca nel settore, in collaborazione con diverse
società italiane, la ELETTRICA BUONANNO realizza e progetta impianti
fotovoltaici .
In particolare si occupa :
- Studio di fattibilità dell'impianto fotovoltaico
- Analisi tecnico ed economico dell'investimento
- Preparazione ed invio di tutta la documentazione alla richiesta di tariffa incentivante
al GSE
- Disbrigo delle pratiche necessarie all'ottenimento delle autorizzazioni richieste
- Realizzazioni chiavi in mano dell'impianto fotovoltaico
- Possibilità di assicurare l'impianto per danni diretti ed indiretti
- Contratto di gestione e manutenzione ordinaria e/o straordinaria dell'impianto per
20 anni.
Si possono distinguere due tipi di Impianti Fotovoltaici:
Impianti Fotovoltaici Stand Alone
Gli impianti fotovoltaici stand alone, come fa intuire già il nome, indipendentemente
dalla rete elettrica pubblica. Questo tipo di impianto viene dunque impiegato principalmente
per l'alimentazione di apparecchi in zone isolate, o nel caso sia richiesta grande
mobilità. Per poter disporre di energia elettrica anche durante le ore notturne
l'energia fornita durante il giorno dai moduli FV viene immagazzinata da accumulatori.
Un semplice impianto fotovoltaico ad isola è composto dai seguenti elementi:
- Pannelli Fotovoltaici: per la trasformazione di energia solare
in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse
celle.
- Regolatore di carica: è un apparecchio elettronico che regola la
ricarica e la scarica degli accumulatori. Uno dei suoi compiti è di interrompere
la ricarica ad accumulatore pieno.
- Accumulatori: sono i magazzini di energia di un impianto fotovoltaico.
Essi forniscono l'energia elettrica quando i moduli non sono in grado di produrne,
per mancanza di irradiamento solare.
- Inverter: trasforma la corrente continua proveniente dai moduli
e/o dagli accumulatori in corrente alternata a 230V. Se l'apparecchio da alimentare
necessita di corrente continua si può fare a meno di questa componente.
- Utenze: apparecchi alimentati dall'impianto fotovoltaico.
Le applicazioni più diffuse servono ad alimentare:
- apparecchiature per il pompaggio dell'acqua;
- ripetitori radio, stazioni di rilevamento e trasmissione dati, apparecchi telefonici;
- apparecchi di refrigerazione;
- sistemi di illuminazione;
- segnaletica sulle strade, nei porti e negli aeroporti;
- alimentazione dei servizi nei camper;
- impianti pubblicitari, ecc.
» Impianti Fotovoltaici
Impianti Fotovoltaici Grid Connect
Sintesi conto energia
Il 23 Febbraio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 il nuovo decreto
sul Conto Energia. Questo decreto migliora sensibilmente le condizioni
economiche e semplifica le procedure per richiedere l'incentivo per l'energia prodotta.
L'obbiettivo che si pone il decreto è quello di favorire la produzione da impianti
fotovoltaici e contestualmente il risparmio energetico con premi aggiuntivi. Modificato
anche l'obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2000 MW entro
il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3000 MW entro il 2016.
Ecco le novità più importanti:
1. Aumento delle tariffe, da un minimo di 0,36 ad un massimo di
0,49 euro per kWh prodotto e sono differenziate in base alla potenza
nominale, oltre che alla tipologia dell'impianto (art. 6).
Ecco le tariffe:
2. Certificazione energetica dell'edificio non è più obbligatoria anche se da diritto
ad un premio ulteriore sull'incentivo (art. 7) .
3. Non cumulabilità delle tariffe incentivanti: non si applica alle scuole pubbliche
e alle strutture sanitarie pubbliche (art. 9).
4. Potenza massima degli impianti ammessi alle tariffe incentivanti a livello nazionale:
3000 MW entro il 2016.
5. Incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali
pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di
coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000
abitanti.
Per gli impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2009 le tariffe
saranno le seguenti:
|
Potenza nominale dell’impianto
|
Non integrati
(art. 2, comma 1, lettera b1)
|
Parzialmente integrati
(art. 2, comma 1, lettera b2)
|
Integrati
(art. 2, comma 1 lettera b3)
|
|
1 kW <= P < =3 kW
|
0,392
|
0,431
|
0,480
|
|
3 kW < P < =20 kW
|
0,372
|
0,412
|
0,451
|
|
P > 20 kW
|
0,353
|
0,392
|
0,431
|
» Grid Connect
Informazioni sugli impianti fotovoltaici
Un impianto fotovoltaico permette di trasformare direttamente l'energia solare in
energia elettrica in corrente continua grazie all'effetto fotovoltaico. Tale fenomeno
si manifesta nei materiali detti "semiconduttori", usati anche nella produzione
di componenti elettronici. Il materiale sicuramente più utilizzato è il silicio
cristallino, uno degli elementi chimici più diffusi sulla crosta terrestre sotto
forma di biossido di silicio non puro (SiO2) denominato silice (polvere amorfa marrone
o in cristalli grigi).
Se si limita l'analisi ai soli prodotti commerciali, le tecnologie di realizzazione
più comuni sono:
- Silicio monocristallino;
- Silicio policristallino;
- Silicio amorfo (film sottile);
Altri materiali utilizzati per la produzione di dispositivi fotovoltaici sono arseniuro
di gallio e di alluminio, solfuro di cadmio, telloruro di cadmio, solfuro di rame
e materiali plastici. Quasi tutti sfruttano la tecnologia del film sottile. L'elemento
base della conversione fotovoltaica è denominato cella. Le prestazioni di una cella
fotovoltaica sono influenzate prevalentemente dalla temperatura e dalla quantità
di luce o irraggiamento; in particolare la corrente di corto circuito risulta proporzionale
all'irraggiamento mentre la tensione a vuoto si riduce considerevolmente con l'aumentare
della temperatura (per il silicio cristallino la tensione si riduce del 4 % per
ogni 10 °C di aumento della temperatura).
L'efficienza di conversione varia tra l'8 e il 20% secondo il tipo di cella utilizzato.
Un sistema fotovoltaico è composto da:
- moduli o pannelli fotovoltaici;
- struttura di sostegno per installare i moduli sul terreno, su un edificio o qualsiasi
struttura edilizia;
- inverter;
- quadri elettrici, cavi di collegamento e locali tecnici per l'alloggiamento delle
apparecchiature.
Le celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie e parallelo costituiscono i moduli
fotovoltaici. I moduli, in generale con lo stesso orientamento, sono collegati in
serie o parallelo e costituiscono le stringhe che forniscono potenza elettrica in
corrente continua. Per aumentare la producibilità dei sistemi, è possibile montare
le stringhe su supporti ad orientamento variabile, in grado di seguire lo spostamento
del sole (impianti a inseguimento). Più stringhe, anche con diverso orientamento,
costituiscono il campo che produce l'energia avviata all'utilizzatore finale o al
gestore della rete elettrica. La corretta esposizione all'irraggiamento solare dei
moduli fotovoltaici rappresenta un fattore chiave ai fini della prestazione dell'impianto.
La decisione in merito alla fattibilità tecnica si basa sull'esistenza nel sito
d'installazione dei seguenti requisiti, che dovranno essere verificati dal progettista/installatore
in sede di sopralluogo:
- disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (occorre uno spazio
netto di circa 8 - 10 m2 per ogni kWp di potenza, se i moduli sono installati in
maniera complanare alle superfici di pertinenze di edifici; occorre uno spazio maggiore
se l'impianto è installato in più file successive su strutture inclinate collocate
su superfici piane);
- corretta esposizione ed inclinazione dei moduli. Le condizioni ottimali per l'Italia
sono: - esposizione SUD (accettata anche SUD-EST, SUD-OVEST, con limitata perdita
di produzione) - inclinazione 30-35° gradi;
- assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
La producibilità elettrica media annua di un impianto fotovoltaico può essere valutata
attraverso un calcolo che tiene conto:
- della radiazione solare annuale del sito (determinabile correttamente ricorrendo
ad opportune formule);
- di un fattore di correzione calcolato sulla base dell'orientamento, dell'angolo
d'inclinazione dei moduli fotovoltaici ed eventuali ombre temporanee;
- le prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell'inverter e degli altri componenti
dell'impianto;
- le condizioni ambientali di riferimento del sito nelle quali devono operare i moduli
fotovoltaici (ad esempio con l'aumento della temperatura di funzionamento diminuisce
l'energia prodotta dall'impianto).
La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in kWp (chilowatt di
picco), cioè la potenza teorica massima che esso può produrre nelle condizioni standard
di insolazione e temperatura dei moduli ( 25 °C e radiazione di 1000 W/m2). Per
l'incentivazione al conto energia si prevede che i moduli siano certificati secondo
le norme CEI EN 61215 (per moduli in silicio cristallino) o CEI EN 61646 (per moduli
a film sottile), rilasciata da laboratori accreditati per le specifiche prove, in
conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, da organismi di certificazione appartenenti
all'EA (European Accreditation Agreement) o che abbiano stabilito con EA accordi
di mutuo riconoscimento.
Le principali applicazioni dei sistemi fotovoltaici sono:
- impianti (con sistema d'accumulo) per utenze isolate dalla rete;
- impianti per utenze collegate alla rete di bassa tensione;
- centrali di produzione di energia elettrica, generalmente collegate alla rete in
media tensione.
Gli incentivi in 'conto energia' sono concessi solo per le due tipologie d'applicazione
2 e 3 , in particolare per impianti con potenza nominale non inferiore a 1 kW collegati
alla rete elettrica di distribuzione per l'immissione o il prelievo di energia.
Per rendere compatibile l'energia generata dai moduli fotovoltaici con le apparecchiature
per usi civili ed industriali occorre trasformare la corrente da continua in alternata
alla tensione e alla frequenza di funzionamento della nostra rete elettrica (50
Hz). Questo si ottiene interponendo tra i moduli e la rete un inverter. Gli inverter
dedicati alle applicazioni fotovoltaiche devono rispondere a requisiti che ne attestino
l'elevata affidabilità ed efficienza, il basso costo e dimensioni e peso contenuti.
La maggior parte degli inverter di ultima generazione per poter realizzare la conversione
impiega semiconduttori di tipo IGBT (Insulated Gate Bipolar Transistor) oppure MOSFET
(Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor); mentre i tiristori, che hanno
trovato largo impiego nel passato, sono tuttora utilizzati solo per le grandi potenze.
Sia per sistemi fotovoltaici in isola che per quelli connessi alla rete elettrica
la tecnologia di realizzazione dei dispositivi si basa quasi esclusivamente su gruppi
a commutazione forzata, che utilizzano la tecnica di modulazione degli impulsi (PWM,
Pulse Width Modulation). Oltre all'inseguimento del punto di massima potenza (MPPT)
è importante che nei sistemi connessi alla rete (grid-connected) ci sia sincronizzazione
con la frequenza di rete. Inoltre, nel caso la rete pubblica venga disalimentata,
per esempio per un guasto o per manutenzione programmata, l'impianto deve escludersi
automaticamente, per evitare che la rete stessa venga mantenuta in tensione dall'impianto
fotovoltaico. Per questo, il gestore della rete pubblica può richiedere l'installazione
di un set omologato di protezioni di minima e massima tensione e frequenza (protezioni
di interfaccia).
Impianto fotovoltaico connesso alla rete
La connessione alla rete degli impianti fotovoltaici è regolata dalla normativa
CEI 11-20 e dalla normativa CEI 82-25. Tuttavia, ciascun distributore stabilisce
le regole e le condizioni tecniche per l'allacciamento dell'impianto alla rete di
distribuzione. La connessione avviene in bassa tensione (BT) monofase per potenze
nominali d'impianto inferiori a 6 kW, in BT trifase fino a una potenza di 50 kW,
per potenze superiori a 75 kW gli impianti vengono generalmente allacciati in media
tensione (MT) attraverso l'interposizione di un trasformatore. Il soggetto responsabile
dell'impianto per potenze minori di 20 kW può scegliere di avvalersi del servizio
di scambio sul posto stipulando un contratto con distributore di rete locale. Per
tutti gli impianti, il soggetto responsabile può cedere, parzialmente o totalmente,
l'energia prodotta attraverso la vendita diretta in borsa o ad un grossista, o ad
attraverso il Ritiro Dedicato garantito dal GSE
Per poter contabilizzare l'energia prodotta dall'impianto sono installati due contatori
(M1 e M2). Generalmente M1 è un contatore bidirezionale che misura l'energia assorbita
dalle utenze e l'energia che dall'impianto fotovoltaico fluisce verso la rete, M2
contabilizza la totale energia fotovoltaica prodotta che viene incentivata dal GSE.
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Perchè il fotovoltaico'
Si sente parlare da tanto e troppo tempo di Energie da Fonti Alternative e in particolar
modo dell'Energia Solare sfruttata da impianti fotovoltaici. Finalmente tutto ciò
comincia a diventare una realtà e quindi una valida alternativa al petrolio. I motivi
che hanno portato i paesi Europei e l'Italia ad incentivare seriamente le fonti
di energie alternative al petrolio e più in generale ai combustibili fossili sono
tanti.
Occorre infatti rendersi conto che ogni paese, per non soccombere economicamente,
deve investire in energie che consentano principalmente di:
- non dipendere unicamente da altri paesi
- rispettare l'ambiente
- essere economicamente sostenibile
- il suo prezzo deve essere stabile
- ridurre i costi di distribuzione
- non esaurirsi mai o quasi mai
Ebbene la tecnologia fotovoltaica grazie alla continua innovazione è oggi tra le
più idonee a soddisfare i precedenti punti. Un freno al suo sviluppo è stato in
passato l'alto costo per kilovattora di energia elettrica prodotta rispetto ad altre
fonti di energie. Oggi le cose sono molto cambiate. Infatti anche se la tecnologia
fotovoltaica costa ancora un po troppo questa fonte di energia non inquina
e può essere prodotta anche in casa riducendo drasticamente i costi
di distribuzione.
» Grid Connect
Prodotti - Moduli Fotovoltaici
I moduli fotovoltaici rappresentano il cuore dell'impianto. Sono
costituiti da celle solari collegate tra loro in serie o in parallelo; tali collegamenti
sono detti stringhe. Sul retro del modulo è posizionata una scatola di giunzione
che raccoglie l'elettricità prodotta. Un insieme di moduli, connessi elettricamente
tra loro, costituisce il campo fotovoltaico che, a sua volta, è collegato ad un
inverter che trasforma la corrente continua generata dal modulo in corrente alternata
che viene in seguito immessa nella rete elettrica. L'insieme dato dal campo fotovoltaico
ed altri componenti meccanici, elettrici ed elettronici, consente di realizzare
i sistemi solari fotovoltaici.
Esistono tre differenti tipologie di pannelli fotovoltaici:
- al silicio monocristallino;
- al silicio policristallino;
- thin film
Silicio monocristallino
Le celle dei moduli al silicio monocristallino sono costituite
da un singolo cristallo di silicio. Allo stato puro gli atomi di silicio sono perfettamente
allineati garantendo di conseguenza la massima conducibilità. La maggiore purezza
del materiale garantisce un rendimento superiore (pari anche al 15%). Le celle fotovoltaiche
si presentano di colore uniforme blu scurissimo e, solitamente, hanno forma ottagonale
con uno spessore di circa 0,2 - 0,3 mm. I moduli fotovoltaici al silicio monocristallino
sono ideali per coloro che hanno a disposizione una superficie di posa limitata.
Silicio policristallino
Le celle dei moduli al silicio policristallino (detto anche multicristallino)
sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; questa minor purezza
è la causa di un rendimento inferiore, che si aggira tra l'11% e il 14% contro il
15% ottenuto utilizzando celle al silicio monocristallino. Esse si presentano ancora
aggregate tra loro (struttura policristallina) ed hanno orientamenti e forme differenti.
Sono caratterizzate dal colore blu intenso cangiante. Grazie alle nuove tecnologie
produttive e agli elevati investimenti in ricerca e sviluppo, i costi di produzione
si sono ulteriormente abbassati riuscendo anche a raggiungere buoni livelli di efficienza.
Thin film
I moduli thin film sono composti da uno strato sottilissimo di
silicio cristallino (1 - 2 micron) applicato su una lastra di vetro attraverso deposizione
catodica. In questo caso non si parla di celle in quanto, grazie a questa tecnologia,
possono essere ricoperte grandi superfici in modo continuo. Pregi del film sottile:
impatto ambientale ridotto, tempo di ritorno inferiore, ideali in condizioni di
basso irraggiamento ed elevate temperature.
Prodotti
Inverter
Normalmente, nelle applicazioni fotovoltaiche i convertitori statici più utilizzati
sono gli inverter. Gli inverter dedicati ad applicazioni fotovoltaiche presentano
caratteristiche e funzionalità proprie tali per cui i costruttori hanno dovuto sviluppare
delle linee di prodotti espressamente dedicate. Gli inverter per il fotovoltaico
possono, con qualche eccezione essere suddivisi in due grande famiglie : inverter
per applicazioni isolate o stand alone e inverter per il funzionamento
in parallelo alla rete elettrica o grid-connected. La principale
funzione degli inverter per il funzionamento parallelo alla rete è quello di convertire
l'energia elettrica da corrente continua prodotta dai moduli fotovoltaici a corrente
alternata ed iniettarla in rete nel modo più efficiente possibile. Esso deve essere
idoneo a supportare il trasferimento della corrente prodotta dall'impianto, dal
generatore fotovoltaico alla rete di distribuzione, rispettando quindi sia i requisiti
tecnico normativi, sia quelli di sicurezza. I valori della tensione e della frequenza
in uscita dall'inverter devono essere compatibili con quelli della rete del distributore,
mentre i valori della corrente in ingresso e della tensione devono essere compatibili
con quelli del campo fotovoltaico. La scelta del modello d'inverter e della taglia
deve essere effettuata in base alla potenza nominale fotovoltaica ad esso collegata.
Essendo il componente più delicato dell'intero impianto fotovoltaico particolare
attenzione deve essere inoltre riposta all'ambiente in cui viene installato, scegliendo
quindi il grado di protezione più adatto.
Strutture di supporto
Le innumerevoli applicazioni del fotovoltaico fanno si che le strutture di supporto
e sostegno per i moduli siano, per geometria e concezione, spesso personalizzate
per ogni progetto. Qualunque sia la tipologia della struttura di sostegno prescelta,
questa deve ovviamente essere in grado di reggere il peso proprio più il peso dei
moduli e di resistere alle due principali sollecitazioni di norma considerate in
questi progetti, costituite dal carico di neve e dell'azione del vento agente sul
piano dei moduli che, nei confronti di quest'ultima sollecitazione, si comporta
coma una vera e propria vela.
» Grid Connect
Scambio sul posto
Vuoi azzerare la tua bolletta energetica? Lo Scambio sul posto è l'opzione che
fa per te.
Con lo scambio sul posto, l'impianto fotovoltaico lavora in regime
di interscambio con la rete elettrica locale. In pratica si utilizza la rete per
'stoccare' l'energia elettrica fotovoltaica prodotta in eccesso
(ad esempio quando splende il sole e si è fuori casa) per poi prelevarla al momento
del bisogno (di notte o in caso di brutto tempo).
Al termine di ciascun anno si effettua il conguaglio facendo la
differenza tra le immissioni e i prelievi di energia dalla rete.
- Se il saldo è negativo verrà addebitato in bolletta;
- il saldo è positivo il credito di energia potrà essere utilizzato nei 3 anni successivi.
Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa se l'impianto è dimensionato in modo
tale da produrre, in un orizzonte triennale, un quantitativo di energia elettrica
minore o uguale all'energia elettrica consumata.
Lo scambio sul posto è possibile solo per
impianti fotovoltaici fino ad un massimo di 20 kWp.
A chi conviene?
Lo scambio sul posto o net-metering conviene in particolare:
- ai Privati (prima casa);
- alle piccole-medie aziende
Quando conviene?
Lo scambio sul posto o net-metering conviene quando l'energia elettrica che può
produrre l'impianto fotovoltaico (in funzione degli spazi e dell'orientamento dell'edificio)
è inferiore o uguale a quella consumata dall'utenza. In pratica si utilizza la corrente
elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico per alimentare le utenze elettriche
di casa o dell'azienda, riducendo sensibilmente o addirittura azzerando la bolletta
energetica.
È compatibile con la vendita dell'energia'
No, non è ammessa la vendita dell'energia in esubero ma solo il credito in bolletta
valido per una durata massima di 3 anni.
Quanto costa lo scambio sul posto?
Il servizio di scambio sul posto ha dei costi annui fissi riportati di seguito:
- 30 euro all'anno (costo del servizio di scambio sul posto)
- 28 euro circa all'anno (remunerazione del servizio di misura dell'energia prodotta
bassa Tensione Totale: 58 euro all'anno (importo aggiornato al nov 2007)
Cosa implica dal punto di vista fiscale?
Nessun obbligo o tassazione:
- non si applica l'IVA sulla tariffa incentivante
- incentivante non assume alcuna rilevanza ai fini delle imposte dirette.
Quanto si risparmia in bolletta?
Per calcolare il risparmio si moltiplica la produzione dell'impianto fotovoltaico
per il costo dell'energia elettrica. Il costo dell'energia elettrica per gli impianti
di piccole-medie dimensioni (utenze residenziali e piccole aziende) si aggira intorno
a 0,18 ? 0,20 ?/kWh e si prevede un ulteriore peggioramento nei prossimi anni in
relazione all'esaurimento progressivo delle fonti fossili (petrolio, gas e carbone)
.
Es: un impianto fotovoltaico da 2 kWp installato nel centro Italia (irraggiamento
medio: 1350 kWh/anno) ha una produzione stimata di 2.700 kWh/anno. Moltiplicando
2.700 kWh/anno per il costo dell'energia elettrica di 0,20 ? avremo un risparmio
sulla bolletta annua pari a 540 euro.
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Conessioni in rete - vendita
Per impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kw scatta l'obbligo di DENUNCIA
DI OFFICINA ELETTRICA (D. Lgs 504/1195 ? Titolo II ). Nel caso di impianti localizzati
in territori montani l'obbligo di officina elettrica scatta al di sopra dei 30Kw
(art.60 comma2 lett.B legge 342/2000). Chiunque intenda esercitare un'officina di
produzione di energia elettrica deve farne denuncia all'ufficio tecnico di finanza
competente per il territorio che, eseguita la verifica degli impianti, rilascia
la licenza di esercizio, soggetta al pagamento di un diritto annuale.
Per impianti soggetti all'obbligo di denuncia di officina elettrica i contatori
di energia devono essere ad uso fiscale, cioè:
- Devono essere accompagnati da certificato ad uso UTF rilasciato, a seguito
di adeguate verifiche di laboratori, effettuate da laboratorio autorizzato;
- Devono essere, una volta installati a cura dell'installatore del cliente,
verificabili, tarabili e sigillabili sul posto, sempre a cura di un laboratorio
autorizzato e alla presenza del cliente e di un tecnico UTF;
Le verifiche e prove sul posto devono essere eseguite ad impianto funzionante e
devono essere ripetute ogni 3 anni per contatori di tipo statico ed ogni 5 anni
per contatori ad induzione.
L'esecuzione delle operazioni sopra indicate sono attestate dal rilascio da parte
del laboratorio autorizzato di un ulteriore certificato di prova e da parte del
tecnico UTF di un verbale di verifica.
Su tutti i certificati ad uso UTF deve essere riportata una marca da bollo da 16,42€.
I contatori fiscali che devono essere installati nel caso di officina elettrica
sono due: contatore a valle dell'inverter per la contabilizzazione totale dell'energia
prodotta dall'impianto e il contatore di cessione dell'energia alla rete elettrica.
L'apertura di officina elettrica comporta, oltre al pagamento del diritto annuale,
obblighi fiscali dichiarativi e di versamento (Addizionale provinciale sui consumi
di energia elettrica).
L'energia prodotta da fonti rinnovabili non è sottoposta ad imposta erariale sui
consumi (legge 133/99 e legge 338/00) ma solo ad addizionale provinciale ( aliquota
pari a 0,1136 euro/kwh) pagata solo sull'energia consumata.
» Grid Connect
Esempi concreti di realizzazione e resa economica
Capacità produttiva di un impianto fotovoltaico da 3 kW
Presupposti:
- Stima producibilità annua per kW
- Nord Italia 1.100 kW/h
- Centro Italia 1.300 kW/h
- Sud Italia 1.500 kW/h
- Consumo dell'utenza pari all'energia prodotta
- 0,16 ?/ kW/h stima del costo in acquisto, facendo una media tra le diverse tariffe
applicate alle utenze residenziali o business. Le valutazioni economiche sono delle
stime indicative.
|
|
Tipologia Impianto
|
Producibilità
Annua kW/h
|
Guadagno
Conto
Energia
annuo
|
Risparmio
autoconsumo
annuo
|
Totale
Beneficio
annuo
|
Stima costo impianto (IVA esclusa)
|
Tempo ritorno
Invest.
|
Rend.to
Lordo
annuo
|
Guadagno in 20 anni
|
|
Nord
|
Non integrato
|
3.300
|
€1.320,00
|
€ 528,00
|
€1.848,00
|
€18.000,00
|
9,74 anni
|
10%
|
€18.960,00
|
|
Nord
|
Parzialmente integrato
|
3.300
|
€1.452,00
|
€ 528,00
|
€1.980,00
|
€18.000,00
|
9,09 anni
|
11%
|
€21.600,00
|
|
Nord
|
Integrato
|
3.300
|
€1.617,00
|
€ 528,00
|
€2.145,00
|
€18.000,00
|
8,39 anni
|
12%
|
€24.900,00
|
|
Centro
|
Non integrato
|
3.900
|
€1.560,00
|
€ 624,00
|
€2.184,00
|
€18.000,00
|
8,24 anni
|
12%
|
€25.680,00
|
|
Centro
|
Parzialmente integrato
|
3.900
|
€1.716,00
|
€ 624,00
|
€2.340,00
|
€18.000,00
|
7,69 anni
|
13%
|
€28.800,00
|
|
Centro
|
Integrato
|
3.900
|
€1.911,00
|
€ 624,00
|
€2.535,00
|
€18.000,00
|
7,10 anni
|
14%
|
€32.700,00
|
|
Sud
|
Non integrato
|
4.500
|
€1.800,00
|
€ 720,00
|
€2.520,00
|
€18.000,00
|
7,14 anni
|
14%
|
€32.400,00
|
|
Sud
|
Parzialmente integrato
|
4.500
|
€1.980,00
|
€ 720,00
|
€2.700,00
|
€18.000,00
|
6,67 anni
|
15%
|
€36.000,00
|
|
Sud
|
Integrato
|
4.500
|
€2.205,00
|
€ 720,00
|
€2.925,00
|
€18.000,00
|
6,15 anni
|
16%
|
€40.500,00
|
» Grid Connect
» Impianti Fotovoltaici
|
|
|